Nuova opportunità per chi vuole aprire una partita IVA, una ditta individuale, una società o avviare una libera professione nel Centro-Nord Italia
Autoimpiego Centro-Nord è l’incentivo gestito da Invitalia e promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle regioni del Centro e del Nord Italia. La misura rientra nel Piano Integrato Autoimpiego, finanziato dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027, ed è rivolta ai giovani under 35 che vogliono trasformare un progetto professionale o imprenditoriale in una nuova attività concreta.
L’incentivo può rappresentare una possibilità molto interessante per chi vuole aprire una nuova attività, acquistare attrezzature, arredi, software, strumenti digitali, servizi tecnologici o realizzare un programma di investimento più strutturato. La misura prevede contributi a fondo perduto, con forme diverse in base alla dimensione del progetto: voucher fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro in presenza di investimenti innovativi, tecnologici, digitali o orientati alla sostenibilità, oppure contributi percentuali su programmi di investimento fino a 200.000 euro.
Chi può richiedere Autoimpiego Centro-Nord
La misura è rivolta ai giovani tra i 18 anni già compiuti e i 35 anni non ancora compiuti che si trovano in almeno una delle seguenti condizioni:
- inoccupati, inattivi o disoccupati;
- disoccupati inseriti nel Programma GOL;
- lavoratori “working poor”, cioè soggetti con reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR.
Sono ammissibili anche iniziative economiche avviate nel mese precedente la presentazione della domanda, purché risultino inattive alla data di presentazione. Questo è un punto molto importante: non basta aprire formalmente la posizione, ma occorre verificare con attenzione che l’attività non risulti già operativa in modo incompatibile con la misura.
Le attività possono essere avviate come lavoro autonomo, impresa individuale, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, società cooperativa, libera professione o società tra professionisti.
Quali attività si possono finanziare
Autoimpiego Centro-Nord finanzia nuove iniziative in diversi settori economici. Sono ammesse attività produttive nei settori dell’industria e dell’artigianato, attività di trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla pesca e dall’acquacoltura, servizi alle persone e alle imprese, attività turistiche, commercio e attività libero-professionali, sia in forma individuale sia in forma societaria. Sono invece escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.
In termini pratici, la misura può essere valutata per molte tipologie di progetti: studi professionali, attività artigianali, servizi digitali, attività commerciali, laboratori, servizi alla persona, consulenza, turismo, piccole attività produttive, attività creative, attività tecniche e professionali.
Quali agevolazioni sono previste
Autoimpiego Centro-Nord prevede tre principali forme di contributo a fondo perduto.
La prima è il voucher a fondo perduto, pari al 100% dell’investimento da realizzare, entro il limite massimo di 30.000 euro per singola iniziativa economica. Il limite può salire a 40.000 euro se il progetto prevede l’acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici, digitali oppure beni orientati alla sostenibilità ambientale o al risparmio energetico.
La seconda riguarda i programmi di investimento fino a 120.000 euro, per i quali è previsto un contributo a fondo perduto fino al 65% del programma ammesso.
La terza riguarda i programmi di investimento superiori a 120.000 euro e fino a 200.000 euro, per i quali è previsto un contributo a fondo perduto fino al 60% del programma ammesso.
Quali spese sono ammissibili
Le spese finanziabili devono essere strettamente connesse e funzionali all’avvio della nuova attività. Tra le principali voci ammissibili rientrano macchinari, impianti, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica, programmi informatici, licenze software, servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, sviluppo di software applicativi, piattaforme digitali e app.
Sono ammesse anche immobilizzazioni immateriali collegate allo sviluppo di prodotti, servizi o processi ad alto contenuto tecnologico, progettazione e sviluppo di portali web promozionali, visual brand, digital brand, marchi e denominazioni. Le consulenze tecnico-specialistiche sono ammissibili se finalizzate a soluzioni innovative, prototipi, modelli, stampi, matrici o certificazioni ambientali ed energetiche, nel limite previsto dalla misura.
Per i programmi di investimento, e non per il voucher, sono ammissibili anche opere edili relative a ristrutturazione e manutenzione straordinaria, nel limite del 50% del programma di investimento ammesso. Questo significa che le opere murarie possono essere inserite solo in progetti più strutturati e non nella formula del semplice voucher.
Spese escluse
Non sono ammesse spese per acquisto di terreni, acquisto di immobili, consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione, consulenze legali, fiscali e tributarie, materie prime e semilavorati, personale, utenze, locazioni, consulenze non tecnico-specialistiche e leasing.
Questo aspetto va valutato con molta attenzione nella costruzione del piano economico, perché non tutte le spese necessarie per avviare un’attività sono automaticamente finanziabili. Un progetto efficace deve distinguere bene tra investimento agevolabile, costi di gestione non agevolabili e fabbisogno finanziario complessivo.
Come avviene la valutazione
Le domande vengono valutate da Invitalia entro 90 giorni dall’invio, in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili. Non sono previste graduatorie.
La valutazione riguarda non solo la completezza formale della domanda, ma anche la sussistenza dei requisiti di accesso e il merito progettuale. In particolare, vengono analizzate le competenze dei soggetti beneficiari e degli eventuali soci, gli elementi distintivi dell’attività, la coerenza delle spese e la funzionalità degli investimenti rispetto all’iniziativa da avviare.
Per questo motivo, non è sufficiente presentare un elenco di preventivi: occorre costruire un progetto credibile, coerente e sostenibile, capace di spiegare chiaramente cosa si vuole realizzare, perché l’investimento è necessario, quale mercato si intende servire, come verranno generati i ricavi e in che modo il proponente possiede le competenze per gestire l’attività.
Perché è importante preparare bene il progetto
Autoimpiego Centro-Nord è una misura interessante, ma non va trattata come una semplice richiesta di contributo. La qualità della domanda può incidere in modo determinante sull’esito della valutazione. Un progetto debole, generico o poco coerente rischia di non superare l’istruttoria, anche quando il proponente possiede i requisiti soggettivi.
Gli aspetti più delicati sono:
- corretta verifica dei requisiti del proponente;
- scelta della forma giuridica più adatta;
- coerenza tra attività, codice ATECO, investimenti e mercato;
- distinzione tra spese ammissibili e spese non ammissibili;
- costruzione di un piano economico credibile;
- dimostrazione delle competenze del proponente;
- presenza di elementi innovativi, digitali, tecnologici o sostenibili;
- qualità della descrizione progettuale o del piano di impresa.
Autoimpiego Centro-Nord può essere una leva importante per giovani under 35 che vogliono avviare una nuova attività nel Centro-Nord Italia, soprattutto quando il progetto richiede attrezzature, arredi, tecnologie, software, strumenti digitali o un programma di investimento più articolato.
La misura offre un contributo a fondo perduto significativo, ma richiede una domanda costruita con metodo. Prima di procedere è fondamentale verificare requisiti, forma giuridica, spese ammissibili, tempi di apertura dell’attività e coerenza complessiva del progetto.
Materia Network può supportarti nella verifica preliminare dell’idea, nell’analisi dei requisiti, nella costruzione del piano di investimento e nella predisposizione della domanda per Autoimpiego Centro-Nord.