Il settore turistico italiano si prepara a una nuova misura di sostegno dedicata alle imprese che vogliono investire in riqualificazione, innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza energetica.
Il Fondo Turismo 2026 prevede una dotazione complessiva di 109 milioni di euro, destinata a sostenere interventi capaci di rafforzare l’offerta turistica, favorire la destagionalizzazione dei flussi e rendere le strutture più moderne, sostenibili e competitive. Secondo quanto indicato dal Ministero del Turismo, le risorse sono articolate in 59 milioni di euro a fondo perduto e 50 milioni di euro sotto forma di finanziamento agevolato.
La misura è particolarmente rilevante perché non riguarda solo alberghi e strutture ricettive tradizionali, ma può interessare anche ristoranti, B&B, case vacanza, villaggi turistici, campeggi, centri benessere, stabilimenti balneari, attività congressuali e altre imprese collegate alla filiera turistica, secondo i codici ATECO previsti dalla misura.
Una misura per investimenti importanti
Il Fondo Turismo 2026 è pensato per progetti di dimensione significativa.
La scheda tecnica della misura indica che il progetto di investimento dovrà prevedere una spesa minima di 1.000.000 di euro e potrà arrivare fino a un massimo di 15.000.000 di euro. Su questi importi può essere riconosciuto un contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di 4,5 milioni di euro per progetto.
Alla quota a fondo perduto potrà affiancarsi un finanziamento agevolato per la restante parte dell’investimento, secondo le modalità che saranno definite dagli atti attuativi e dal portale di presentazione gestito da Invitalia. La scheda allegata indica infatti che il soggetto gestore sarà Invitalia e che le domande dovranno essere trasmesse tramite apposito portale, sulla base della modulistica che verrà resa disponibile dal Ministero.
Quali imprese possono essere interessate
La misura è rivolta a un ampio insieme di imprese del comparto turistico e dei servizi collegati.
Tra le attività indicate nella scheda rientrano, tra le altre:
- alberghi e strutture simili;
- alloggi per vacanze e soggiorni di breve durata;
- bed and breakfast;
- case e appartamenti per vacanze;
- campeggi, villaggi turistici e glamping;
- marina resort;
- attività di ristorazione con servizio al tavolo;
- ristorazione da asporto;
- catering per eventi;
- centri termali e centri benessere;
- parchi di divertimento e parchi tematici; - stabilimenti balneari;
- organizzazione di convegni, conferenze e congressi.
La presenza dei codici ATECO collegati alla ristorazione, all’alloggio, al benessere, agli eventi e alle attività turistiche rende la misura interessante per molte imprese che operano direttamente o indirettamente nell’economia dell’accoglienza.
Interventi e spese ammissibili
L’obiettivo principale del Fondo Turismo 2026 è aumentare la competitività e il livello di innovazione delle imprese turistiche.
Gli interventi ammessi sono orientati a quattro direttrici principali:
- efficienza energetica;
- digitalizzazione;
- sostenibilità;
- destagionalizzazione dell’offerta turistica.
Tra le spese e gli interventi indicati nella scheda rientrano, ad esempio, interventi di coibentazione, sostituzione infissi, pareti ventilate, giardini verticali, caldaie a condensazione, sistemi di climatizzazione intelligente, impianti fotovoltaici, solari termici, sistemi di stoccaggio dell’energia, recupero delle acque piovane, cablaggi strutturati, infrastrutture per l’intelligenza artificiale, domotica, automazione degli edifici, riqualificazione di piscine, centri wellness, impianti termali, spazi per eventi e congressi, oltre a software, brevetti, licenze e know-how collegati alle finalità della misura.
Si tratta quindi di una misura adatta soprattutto a imprese che vogliono realizzare un salto qualitativo importante: non semplici piccoli acquisti, ma progetti strutturati di riqualificazione, innovazione e rafforzamento competitivo.
Perché conviene prepararsi prima dell’apertura dello sportello
Uno degli errori più frequenti nella finanza agevolata è aspettare l’apertura del portale per iniziare a costruire il progetto.
In misure di questo tipo, invece, la preparazione preventiva è decisiva. Un investimento da almeno 1 milione di euro richiede analisi, preventivi, verifica dei requisiti, coerenza tecnica, sostenibilità finanziaria, documentazione, valutazione delle spese ammissibili e costruzione di un piano credibile.
Per questo le imprese interessate dovrebbero iniziare subito a valutare:
- se il codice ATECO rientra tra quelli ammissibili;
- se l’investimento previsto raggiunge la soglia minima richiesta;
- quali interventi sono coerenti con le finalità della misura;
- se le spese previste sono realmente ammissibili;
- quale impatto avranno gli investimenti su sostenibilità, digitalizzazione e destagionalizzazione;
- quale struttura finanziaria può sostenere il progetto;
- quali documenti tecnici ed economici preparare prima della domanda.
La qualità del progetto farà la differenza. Non basta avere un’impresa turistica o ristorativa: occorre dimostrare che l’investimento produce un reale miglioramento dell’offerta, della competitività e dell’efficienza della struttura.
Il supporto di Materia Network
Materia Network può accompagnare le imprese nella valutazione preliminare del Fondo Turismo 2026, verificando la coerenza tra attività, investimento, obiettivi e spese previste.
L’approccio non parte dal bando in modo astratto, ma dal progetto reale dell’impresa. Analizziamo la struttura aziendale, gli interventi da realizzare, la sostenibilità economica, la documentazione disponibile e le aree da rafforzare prima della presentazione della domanda.
Per una misura di questa dimensione, è fondamentale costruire un piano che tenga insieme più elementi: investimento, finanza, spazi, materiali, digitalizzazione, efficientamento energetico, comunicazione e capacità commerciale futura.
Il Fondo Turismo 2026 può essere una grande opportunità, ma solo per imprese pronte a presentare un progetto solido, coerente e realizzabile.
Vuoi capire se la tua impresa può accedere al Fondo Turismo 2026?
Se gestisci una struttura ricettiva, un ristorante, un’attività turistica, un centro benessere, uno stabilimento balneare o un’impresa collegata al turismo, questo è il momento giusto per valutare il progetto.
Materia Network può aiutarti a capire se l’investimento è compatibile con la misura e quali passaggi preparare prima dell’apertura dello sportello.
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