Voucher Cloud & Cybersecurity: cos’è e perché può essere utile alle imprese

Il Voucher Cloud & Cybersecurity è una misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy pensata per sostenere l’acquisto di servizi e prodotti legati al cloud computing e alla sicurezza informatica da parte di PMI e lavoratori autonomi. La misura nasce per favorire la transizione digitale delle attività economiche, aiutandole ad adottare soluzioni tecnologiche più avanzate, sicure e adeguate alle esigenze operative attuali.
Il tema è molto concreto. Oggi molte imprese utilizzano software gestionali, archivi digitali, sistemi di backup, piattaforme cloud, CRM, strumenti di collaborazione, e-commerce, servizi di posta, infrastrutture digitali e soluzioni informatiche senza avere sempre una protezione adeguata. In molti casi l’attività cresce, ma la struttura digitale resta fragile: dati non protetti, backup insufficienti, antivirus datati, accessi non controllati, software non aggiornati, assenza di sistemi di monitoraggio o strumenti cloud poco organizzati.
Il voucher interviene proprio su questo punto: aiutare le imprese e i lavoratori autonomi ad acquistare soluzioni cloud e cybersecurity più evolute, nuove o migliorative rispetto a quelle già in uso.


Scheda informativa Voucher Cloud & Cybersecurity

Ente promotore
Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Finalità della misura
La misura sostiene la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi. L’obiettivo è favorire la transizione digitale, aumentare il livello di sicurezza informatica e incentivare l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate.

Dotazione finanziaria
La dotazione complessiva è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione.

Beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni:
PMI;
lavoratori autonomi;
soggetti operanti sull’intero territorio nazionale;
soggetti che, al momento della domanda, dispongono di un contratto per servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

Stato attuale della misura
Alla data attuale, è attiva la fase di registrazione dei fornitori che intendono iscriversi all’elenco ministeriale dei soggetti abilitati a erogare servizi e prodotti agevolabili. Il termine per l’iscrizione dei fornitori è stato prorogato fino alle ore 12:00 del 27 maggio 2026.
Per le PMI e i lavoratori autonomi beneficiari, invece, le modalità e i termini di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con un successivo provvedimento direttoriale, dopo la formazione dell’elenco dei fornitori abilitati.
Questo è un punto importante: non bisogna comunicare la misura come se lo sportello per le imprese fosse già pienamente operativo, perché al momento la fase centrale riguarda l’accreditamento dei fornitori.


Cosa finanzia il Voucher Cloud & Cybersecurity

Sono ammissibili le spese per l’acquisizione di uno o più servizi o prodotti di cloud computing e cybersecurity, purché rientrino tra le categorie previste e siano forniti da soggetti iscritti nell’apposito elenco ministeriale.
Le principali categorie agevolabili comprendono:

Soluzioni hardware di cybersecurity
Rientrano, ad esempio:
firewall;
firewall di nuova generazione;
router e switch;
dispositivi di prevenzione delle intrusioni.

Soluzioni software di cybersecurity
Possono rientrare:
antivirus;
antimalware;
software di monitoraggio delle reti;
soluzioni di crittografia dei dati;
sistemi SIEM per la gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza;
software per la gestione delle vulnerabilità.

Servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma
Sono previsti servizi come:
virtual machine;
storage;
backup;
network security;
connettività VPN;
servizi DDoS;
database;
servizi IaaS e PaaS.

Servizi Cloud SaaS
Tra i servizi SaaS indicati rientrano, tra gli altri:
software di contabilità;
soluzioni per la gestione delle risorse umane;
sistemi ERP e workflow;
soluzioni di produttività aziendale anche con funzionalità di intelligenza artificiale;
CMS;
piattaforme e-commerce;
CRM;
strumenti di collaborazione e centralino virtuale.

Servizi di configurazione, monitoraggio e supporto
Sono ammissibili anche servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, inclusi servizi professionali tecnici, purché collegati alle altre soluzioni agevolabili. Questi servizi sono ammissibili entro il limite massimo del 30% del piano di spesa complessivo. Sono esclusi i servizi di formazione.
Le FAQ ministeriali precisano inoltre che i servizi professionali ammessi non coincidono con la mera consulenza: devono essere servizi operativi e tecnici direttamente collegati all’implementazione e alla gestione delle soluzioni. Restano esclusi i corsi di formazione e gli assessment teorici non seguiti da implementazione.


Importo minimo del piano di spesa

Il piano di spesa non deve essere inferiore a 4.000 euro. La misura è quindi pensata per interventi digitali concreti, non per piccoli acquisti occasionali o servizi marginali.


Agevolazione prevista

Il Voucher Cloud & Cybersecurity prevede un contributo a fondo perduto concesso in regime de minimis, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili.
Il contributo non può superare l’importo massimo di 20.000 euro per beneficiario.
Esempi indicativi
Su un piano di spesa di 4.000 euro, il contributo massimo teorico può arrivare a 2.000 euro.
Su un piano di spesa di 20.000 euro, il contributo massimo teorico può arrivare a 10.000 euro.
Su un piano di spesa di 40.000 euro, il contributo massimo teorico può arrivare a 20.000 euro, cioè il massimale previsto dalla misura.
Su un piano di spesa superiore a 40.000 euro, il contributo resta comunque limitato a 20.000 euro, perché opera il tetto massimo per beneficiario.


Modalità di acquisizione dei servizi

I servizi e prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:
acquisto diretto;
sottoscrizione di abbonamento;
modalità mista.
Se il piano è realizzato solo tramite acquisto diretto, la durata non deve superare 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione. Nei casi diversi, il piano deve essere collegato ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi; se l’abbonamento dura più di 24 mesi, sono ammissibili solo le spese riferite ai primi 24 mesi.
Le FAQ ministeriali precisano che un contratto SaaS può essere ricondotto anche alla fattispecie dell’acquisto diretto, con le conseguenze previste per quella modalità.


Spese non ammissibili o da valutare con attenzione

Un aspetto importante riguarda le soluzioni già in uso. Non sono considerate ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già utilizzati dal beneficiario.
Questo significa che il progetto deve dimostrare un reale salto qualitativo: nuova soluzione, potenziamento, miglioramento tecnologico, maggiore sicurezza, maggiore funzionalità o maggiore capacità operativa rispetto alla situazione precedente.
Sono inoltre esclusi:
servizi di formazione;
consulenza pura non collegata a implementazione;
assessment teorici non seguiti da interventi operativi;
servizi non presenti nell’elenco dei fornitori/prodotti agevolabili;
rivendita di servizi di terze parti non censiti correttamente nell’elenco.


Il ruolo dell’elenco fornitori

Per accedere all’agevolazione, i servizi e i prodotti devono essere acquistati da fornitori iscritti nell’apposito elenco del Ministero. L’iscrizione all’elenco abilita il fornitore all’erogazione dei servizi dichiarati e attribuisce a quei servizi la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità.
Questo aspetto è decisivo perché il beneficiario non potrà scegliere liberamente qualsiasi fornitore o qualsiasi prodotto. Sarà necessario verificare che il fornitore e il servizio siano correttamente presenti nell’elenco.
Le FAQ precisano inoltre che non sarà possibile inserire nei piani di spesa servizi non censiti nell’elenco e che i fornitori devono accertarsi direttamente con i vendor dell’inserimento dei prodotti o servizi di interesse.


Perché questa misura è importante per le imprese

Il Voucher Cloud & Cybersecurity può essere interessante perché interviene su un’esigenza reale: molte imprese hanno iniziato a digitalizzarsi, ma non sempre hanno costruito una struttura informatica sicura e ordinata.
La digitalizzazione non significa soltanto usare un software o avere un archivio online. Significa organizzare dati, processi, accessi, backup, protezione, continuità operativa, strumenti di lavoro e sistemi di controllo.
Un’impresa che lavora con dati dei clienti, preventivi, documenti amministrativi, e-commerce, CRM, software gestionali, archivi digitali o comunicazioni interne non può trattare la sicurezza informatica come un aspetto secondario. Un problema di cyber security può bloccare l’operatività, compromettere dati sensibili, generare costi imprevisti e danneggiare la reputazione aziendale.
La misura può quindi rappresentare un’occasione per fare un salto organizzativo: non comprare tecnologia in modo casuale, ma costruire un piano coerente di protezione, gestione e sviluppo digitale.


A chi può interessare concretamente

Il voucher può essere utile per molte tipologie di attività:
aziende che vogliono rafforzare la sicurezza della rete;
imprese che vogliono adottare sistemi cloud più avanzati;
studi professionali che gestiscono documenti e dati sensibili;
attività commerciali che utilizzano CRM, e-commerce o software gestionali;
imprese artigiane e produttive che vogliono organizzare meglio dati, processi e backup;
strutture ricettive che gestiscono prenotazioni, dati clienti e pagamenti;
società di servizi che lavorano con archivi digitali e piattaforme online;
lavoratori autonomi che vogliono proteggere meglio strumenti, dati e flussi di lavoro.
Il punto non è acquistare tecnologia perché esiste un contributo. Il punto è capire quali vulnerabilità o inefficienze digitali devono essere risolte e costruire un piano di spesa coerente.


Perché serve una valutazione preliminare

Prima di presentare domanda, sarà importante verificare alcuni aspetti:
se il beneficiario rientra tra i soggetti ammissibili;
se dispone del requisito di connettività minima;
se le soluzioni da acquistare sono nuove o migliorative rispetto a quelle già in uso;
se il fornitore è presente nell’elenco ministeriale;
se i prodotti o servizi sono effettivamente censiti;
se il piano di spesa supera la soglia minima;
se le spese sono coerenti con le categorie agevolabili;
se l’impresa ha capienza nel regime de minimis;
se il progetto digitale è tecnicamente e commercialmente giustificabile.
Una domanda debole non nasce solo da un errore formale, ma spesso da un piano costruito senza logica: servizi non coerenti, fornitori non abilitati, spese analoghe a strumenti già in uso, consulenze pure scambiate per servizi tecnici, assenza di un reale miglioramento tecnologico.


FAQ Voucher Cloud & Cybersecurity

1. Che cos’è il Voucher Cloud & Cybersecurity?
È una misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che sostiene l’acquisto di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi.

2. Chi può richiedere il voucher?
La misura è rivolta a PMI e lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, in possesso dei requisiti previsti e di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

3. Il bando è già aperto per le imprese?
Al momento è attiva la fase di registrazione dei fornitori. Le modalità e i termini per la presentazione delle domande da parte di PMI e lavoratori autonomi saranno definiti con un successivo provvedimento direttoriale.

4. Qual è la dotazione finanziaria?
La dotazione complessiva della misura è pari a 150 milioni di euro.

5. Quanto finanzia il voucher?
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 20.000 euro per beneficiario.

6. Qual è l’investimento minimo?
Il piano di spesa non deve essere inferiore a 4.000 euro.

7. Sono finanziabili i software gestionali?
Sì, se rientrano tra i servizi SaaS ammissibili e se rispettano le condizioni previste dalla misura. Possono rientrare, ad esempio, soluzioni ERP, CRM, software di contabilità, CMS, e-commerce e strumenti di produttività aziendale.

8. Sono finanziabili antivirus e firewall?
Sì, antivirus, antimalware, firewall, firewall di nuova generazione e altri strumenti di cybersecurity rientrano tra le soluzioni indicate come ammissibili.

9. Sono finanziabili backup e cloud storage?
Sì, servizi di storage e backup rientrano tra i servizi cloud infrastrutturali ammissibili.

10. La formazione è ammissibile?
No. I servizi di formazione sono esclusi.

11. La consulenza è ammissibile?
La consulenza pura non è ammissibile. Sono invece ammissibili servizi professionali operativi e tecnici direttamente collegati all’implementazione e gestione delle soluzioni agevolabili.

12. Posso acquistare da qualsiasi fornitore?
No. I servizi e prodotti devono essere forniti da soggetti iscritti nell’apposito elenco ministeriale.

13. Posso sostituire un software già in uso con uno simile?
La misura esclude spese relative a prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso. Occorre dimostrare che la nuova soluzione è aggiuntiva, più avanzata o più sicura.

14. È previsto il regime de minimis?
Sì. L’agevolazione è concessa ai sensi del regime de minimis.

15. Quando potranno presentare domanda le imprese?
Le date e le modalità di presentazione delle domande da parte di PMI e lavoratori autonomi saranno stabilite con un successivo provvedimento direttoriale.


Nota operativa

Il Voucher Cloud & Cybersecurity può essere una misura interessante per imprese e lavoratori autonomi che vogliono migliorare sicurezza informatica, infrastruttura cloud, gestione dati, backup, CRM, e-commerce, produttività digitale e strumenti SaaS. Tuttavia, la misura richiede attenzione: non basta acquistare un software o un servizio generico. Bisogna verificare che il prodotto sia agevolabile, che il fornitore sia iscritto nell’elenco, che la spesa sia nuova o migliorativa e che il piano sia coerente con i requisiti del bando.
Per questo è consigliabile prepararsi prima dell’apertura dello sportello beneficiari, analizzando fabbisogni digitali, strumenti già in uso, possibili soluzioni da adottare e fornitori compatibili.